Sport, tranquillità e natura. Ecco quello che offre Pravets, una piacevole località a soli 40 minuti da Sofia. Accanto al campo da golf di 18 buche, Pravets offre eccellenti infrastrutture per calcio, pallacanestro, tennis e pallavolo. Al Lago Pravets potrete pescare e praticare sport acquatici. I dintorni, con bei prati e delicati pendii, sono ideali per l’equitazione e il cicloturismo.
Pravets è anche un buon punto di partenza per scoprire Sofia, l’elegante capitale, oltre ad alcuni dei luoghi più spettacolari del Paese: il monastero di Rila o Koprivshtitsa, un gioiello dell’architettura del rinascimento culturale bulgaro.
Pravets
Situato sulle falde di una valle, Pravets è un territorio verde molto vicino a Sofia. Circondata da bucoliche praterie, questa località piace per la grande quantità di alberi cosparsi su tutto il territorio urbano. Una grande zona pedonale ricopre il centro, carente di grandi monumenti ma molto piacevole, con una serie di fontane in mezzo.
La scarsità di attrazioni culturali è compensata da notevoli infrastrutture sportive: un campo da golf a 18 buche; e alcune istallazioni di altissimo livello per calcio, pallavolo, tennis e pallacanestro. Nel Lago Pravets, sulla riva del quale si trova l’Hotel Riu Pravets, potrete praticare sport acquatici e pesca. I dintorni, con un marcato fascino rurale, sono perfetti per equitazione, cicloturismo e caccia.
A 3 km dal centro si trova il monastero di San Teodoro Tiron, con una curata struttura bianca, coronata da tegole arancione. Da qui partono diversi sentieri segnati dove potrete effettuare belle passeggiate.
Conosciuta perché luogo di nascita di Todor Zhivkov, leader della Bulgaria comunista dal 1954 al 1989, Pravets ha il vantaggio di trovarsi a pochissima distanza dalla capitale Sofia, ma in un ambiente naturale molto piacevole.
Sofia
I rioni della periferia di Sofia, con file di edifici dell’epoca comunista e lo scheletro in disuso di alcune fabbriche, non rivelano che ci troviamo alle porte di una delle città più belle e gradevoli dell’Europa dell’est. Abbastanza piccolo e percorribile a piedi, il centro storico di Sofia sfoggia eleganti viali, animate terrazze, superbi edifici e belle chiese.
Di queste ultime la più importante è forse quella di Aleksander Nevski, costruita in memoria dei soldati russi che morirono nella guerra d’indipendenza contro i turchi. All’impressionante struttura si aggiunge un’entrata di marmo, corridoi coronati di mosaici e impressionanti cupole d’oro. Nell’interno ci sono murales, candelabri e ornamenti che, aggiunti all’intenso odore d’incenso, ci ricordano che ci troviamo in un tempio ortodosso, religione predominante in Bulgaria.
Un’altra chiesa molto bella è quella di San Nicola. Costruita per la comunità russa della città, ha un’immacolata facciata bianca, risplendenti cupole dorate e vivaci mosaici verdi che cattureranno immediatamente la vostra attenzione.
Il centro nevralgico di Sofia è la piazza Sveta Nedelya, dominata dalla cattedrale che porta lo stesso nome. Dietro la sobria immagine grigiastra si nascondono preziosi murales. Ogni giovedì si celebra un interessante rito in cui vengono benedetti gli assistenti contro la magia nera.
Di fronte, nascosta tra edifici moderni, si trova la minuta cappella medioevale di San Giorgio, costruita su un tempio romano del IV secolo a.C.
Nella stessa piazza si erge il Palazzo Presidenziale. Non perdetevi il cambio della guardia che si tiene nel cortile interno, una cerimonia che vale la pena vedere.
Ai due lati dell’enorme viale Maria Luisa troviamo la mezquita turca di Banya Bashi e la sinagoga sefardí, eleganti testimonianze di un passato e un presente multiculturale.
Alla fine di questa via molto frequentata si trova il mercato centrale della città. Variopinto ed animato, ricorda il passato di dominazione ottomana e la posizione della Bulgaria tra oriente e occidente. Se ci andate, ricordate che in Bulgaria, per negare o affermare con la testa si fa esattamente il contrario che in Italia. Ricordatevi questo dettaglio o preparatevi ad affrontare situazioni surrealiste.
Oltre all’architettura, attireranno la vostra attenzione i molti posti e mercatini dove acquistare libri. La quantità di letteratura che si vende per le strade è indubbiamente uno degli aspetti più sorprendenti di Sofia.
Tra una visita e l’altra potrete fermarvi a riposare in uno dei tanti parchi della città. Il Borisova Gradina è enorme e molto bello, con manti di fiori e numerose statue che decorano tutto la superficie. Spicca un enorme monumento dell’epoca comunista. Il parco urbano di Sofia è più piccolo ma anche molto piacevole. Ci sono terrazze, altalene e una fontana intorno alla quale si riuniscono uomini di tutte le età per giocare a scacchi.
Chiesa Boyana
A 12 km dal centro si trova la chiesa Boyana, il monumento più conosciuto e apprezzato di Sofia. Questo piccolo eremo è un gioiello dell’arte ortodossa del XIII secolo. La cosa più interessante sono i delicati e bellissimi affreschi bizantini che adornano l’interno, con uno stile che più tardi si diffuse nel resto dei Balcani, inclusi i famosi eremi medievali del Kosovo. Per preservare questi capolavori dell’arte religiosa, è vietato scattare foto e si può rimanere all’interno solo dieci minuti. Il complesso fu dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1979.
Monastero di Rila
Sul fondo di una valle stretta, coperta da boschi, si trova il Monastero di Rila, 150 km a sud di Pravets. Le sobrie pareti nascondono una bellezza inimmaginabile dall’esterno, dove vari livelli di archi e balconi si innalzano creando un grande cortile interno. Nel centro si erge la Chiesa della Natività, con una struttura di una bellezza singolare e affreschi di vivaci colori che sembrano vivi. Il complesso è certamente spettacolare e costituisce una visita obbligata.
Durante l’occupazione turca, questo monastero, come molti altri, fu eretto per difendere la cultura bulgara, cosa che ne causò la distruzione in varie occasioni. Al pari della chiesa Boyana, anche Rila figura come Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.
Koprivshtitsa
Situato sulle montagne di Sredna Gora, Koprivshtitsa è uno dei paesi più belli della Bulgaria. Per le sue stradine in pietra coprirete case colorate, decorate con inferriate di ferro e giardini impeccabili. Il paese ha varie case-museo, esempi di quello che è conosciuto come il periodo del rinascimento nazionale bulgaro.
Dappertutto sorgono chiese rinnovate e ponti di pietra che attraversano tranquilli fiumiciattoli. Il più famoso è il Kalachev, dal quale Todor Kableshkov proclamò l’insurrezione contro l’occupazione turca il 20 aprile 1876.
Non c’è nulla che stoni in questo luogo. Quando scende la sera e la tranquillità ritorna a regnare sul paese, passeggiare per le bucoliche strade vi porterà nella Bulgaria del XIX secolo.
Se potete, salite fino ad uno dei punti panoramici o su una collina vicina. Da lì godrete un panorama impressionante sui tetti arancione del paese.
Sentierismo
Pochi chilometri a sud di Pravets sorge la catena di Stara Planina, che attraversa il paese da est ad ovest. Anche se l’altezza media è di 700 m e i sentieri sono di solito facili e accessibili, Stara Planina ha 30 cime al di sopra dei 2000 metri, di cui il Botev è il più alto con 2376 m. Gli amanti del sentierismo godranno panorami sublimi offerti da queste montagne verdi coperte di boschi e fiumiciattoli.
Golf
L’Hotel Riu Pravets è dotato di un campo da golf a 18 buche, par 72. Il campo si snoderà tra delicate ondulazioni e vari punti d’acqua, incluso il lago Pravets.
Sci
La Bulgaria possiede buone stazioni sciistiche, anche se per tradizione e fama non raggiungono il livello di località come le Alpi. Le montagne di Rila, a 150 km da Pravets, dispongono delle stazioni più famose del Paese. La più completa è senza dubbio Borovets, che offre le piste più lunghe. Pamporovo è un’altra grande stazione, con molte piste e servizi.
Potete sciare anche sul Monte Vitosha, molto vicino a Sofia. Le infrastrutture e le piste sono più modeste di quelle di Rila, ma è più vicino, cosa che per molti può essere più conveniente.
Gastronomia
La cucina bulgara è saporita, condita e molto simile a quella dei vicini balcanici. Anche l’influenza turca si fa molto sentire. A volte, la differenza tra un piatto bulgaro, greco, turco o serbo consiste solo nel nome o in un ingrediente in più o in meno.
Carne: si distingue la kavarmá, piatto con carne di maiale, porri, vino, peperoni ed erbe di campagna, la méshana skara o grigliata mista, e il sarmí, carne macinata e molto condita, avvolta in foglie di vite o cavolo.
Yogurt: si tratta senza ombra di dubbio del simbolo culinario del Paese. Infatti, i microrganismi che trasformano il latte in yogurt vengono detti 'Lactobacillus bulgaricus' o 'bacillo del latte bulgaro'. Lo yogurt è una componente indispensabile della zuppa fredda 'tarator', che contiene anche cetrioli, aglio, olio e noci, e che si mangia come il gazpacho. È molto famoso anche l’'airán', yogurt diluito con un po’ di sale.
Per quanto riguarda i formaggi, il 'sírene', di mucca o pecora, è utilizzato in molti piatti come la tipica 'shopska salata', un’insalata di pomodori, cetrioli, peperoni verdi e cipolla.
Dessert: l’influenza ottomana si fa sentire nei dolci come la baklavá, torta di pastasfoglia ripiena di noci e miele, il 'tolumba', frittella sciroppata, o il kadaif, pasta molto fine, anche con noci, cannella e sciroppo.
Vini: anche se hanno perso lo splendore e i mercati che avevano all’epoca comunista, i vini bulgari sono ancora di buona qualità. Il Paese ha molte varietà locali tra cui il Mavrud, la Gamza, il Pamid e il Misquet rosso, che producono eccellenti vini. A causa della crisi del settore, sono state introdotte anche varietà internazionali come il Cabernet Sauvignon, il Merlot e la Rkatsiteli, di origine georgiana.
Acquisti
L’artigianato popolare bulgaro è come la sua storia, un miscuglio di influenze. Vi raccomandiamo gli oggetti di ceramica e rame, come pure i ricami fatti a mano. Troverete anche le tipiche icone ortodosse, molto simili a quelle greche.