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Vacanze a Isola de Djerba


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Djerba spunta dal mare come un'oasi alle porte del deserto. La prima cosa che noterai è un paesaggio sorprendentemente verde, che si aggiunge all'azzurro del mare e al bianco dei suoi edifici. Le spiagge sono lunghe, belle e cristalline, e sono perfette per abbronzarsi sulla sabbia o sguazzare nel mare limpido.

"L'isola delle 100 mezquite" ne ha sparse su tutto il suo territorio. Come del resto tutto quello che si trova a Djerba, le loro dimensioni si adattano all'ambiente circostante e sono povere di ostentazioni, rispecchiando la delicata semplicità dell'Islam mediterraneo. L'ospitalità dei suoi abitanti ed i ricchi zocos (mercati tipici) ti inviteranno a scoprire i vicoli delle città.

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Il meglio a Isola de Djerba

Sinagoga El-Ghriba

Anche se la popolazione è quasi totalmente musulmana, l'isola ospita anche una delle comunità ebraiche più antiche del mondo.

Sidi Mahres

A 200 m dai generosi giardini dell'Hotel Riu Palace Royal Garden si trova questa spiaggia di Djerba che estende la sua sabbia dorata per numerosi chilometri. Qui si concentrano la maggior parte degli alberghi dell'isola, quindi non è un luogo dove perdersi ma piuttosto dove godere il mare e un'infrastruttura turistica completa.

Ai bambini piacerà moltissimo sguazzare nel tiepido Mediterraneo o salire sulle banane d'acqua. Coloro che voglio praticare windsurf, vela o sci nautico, troveranno a Djerba il posto ideal dato che le docili acque si prestano a queste attività.

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Escursioni

Djerba è pianeggiante e molto facilmente percorribile in bicicletta, a piedi o con un qualche veicolo motorizzato. I piccoli sentieri dell'interno ti porteranno attraverso luoghi poco frequentati dai turisti, e ti aiuteranno a scoprire il modo di vita tradizionale dell'isola. Gli abitanti del posto, contrariamente a quelli delle località costiere, non hanno nulla da offrire al di là della loro generosità ed ospitalità.

Non sorprenderti se passando da un qualche paesino tranquillo di Djerba uno degli abitanti ti inviterà a casa sua a bere un tè.

Golf

Djerba Golf: confinante con l'hotel Riu si estende questo enorme campo di Djerba con un percorso di 18 buche e un altro di 9. Il più grande è più adatto a giocatori esperti mentre quello piccolo è ideale per i principianti. I due percorsi si snodano tra dune, lagune e palme, e offrono una bella vista sul mare.
Ai clienti Riu viene offerto uno sconto sul "green fee".

Specialità

La cucina di Djerba è molto simile a quella del resto della Tunisia ma con dei tocchi singolari. Nel couscous di pesce, acciughe secche o carne, oltre alla tipica semola viene aggiunto dell'orzo. Si consumano pure polipi e calamari, al naturale o ripieni di verdure e spezie. Il tè alla menta tradizionale si può anche bere con foglie di una varietà locale di geranio.

Inoltre, potrai trovare i piatti tipici molto diffusi in tutto il Paese.

Couscous: il couscous tunisino consiste in una combinazione di verdure (patate, cipolla, pomodoro, carote, zucca, ecc.), semola e carne di pecora o vitello, merguez (salsiccia piccante) o pesce.

Tajines: le succulenti tajines di Djerba, molto diverse da quelle marocchine, sono un pasticcio di uovo con carne di agnello, verdure, patate, foglie di maluska e formaggio, cotto a fuoco lento.

Condimenti: sia le tajines che il couscous e altre specialità local di Djerba i vanno accompagnate dall'harissa, una pasta di peperoni che può essere molto piccante e aggiunge un po' di sapore in più ai piatti.

Dessert: la pasticceria di Djerba risalta grazie ai pasticcini dolcissimi a base di prodotti della terra come datteri, mandorle, pistacchi, sesamo, ecc. Molti di essi sono cosparsi di miele e molto zucchero.

Tè alla menta: come in tutto il magreb, questa bevanda aromatica molto zuccherata, è la delizia sia degli abitanti del posto che dei turisti.

Succhi: preparati ad assaporare dei succhi eccellenti quanto la frutta della regione di Djerba. Spiccano quello d'arancia e soprattutto quello di fichi.

Acquisti

Houmt Souq: ogni angolo dei suoi zocos (mercati tipici) viene sfruttato per esporre coloriti tappeti, ceramica, gioielli e molte altre cose. L'affluenza turistica ha provocato un boom dei prezzi, quindi dovrai sfruttare al massimo l'arte del trattare. Le arterie destinate al consumo locale si concentrano sulla vendita di spezie, abbigliamento e prodotti alimentari.

Guellala: molti preferiscono il mercato di questa città di Djerba, grande produttrice di ceramica. Anche se l'atmosfera non è quella di Houmt Souq ed è meno ricco, vi si possono trovare prodotti a prezzi più convenienti e a volte addirittura di qualità migliore.

Parco Djerba Explore: questa combinazione di centro culturale e commerciale ospita oggetti di artigianato di tutto il Paese. Le trattative sono meno usuali ma, come potrai immaginare, l'atmosfera non ha nulla a che vedere con gli zocos tradizionali di Djerba. È un'opzione più tranquilla, ma anche meno frizzante.

Vita notturna e divertimento

Casinò: un casinò su un'isola ancora molto legata alle tradizioni musulmane può sembrare un paradosso, ma le sale da gioco, le slot machines e gli spettacoli notturni fanno parte del fascino di Djerba.

Discoteche: nella zona turistica di Djerba, dove si concentrano la maggior parte degli alberghi, troverai una buona scelta di discoteche.
 

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Parco Djerba Explore

In piena zona turistica di Djerba si erge questo complesso che ospita un parco di coccodrilli, un museo e un centro di interpretazione della cultura locale.

Gli edifici di taglio tradizionale si integrano bene nel paesaggio di Djerba, anche se le strade non presentano molta essenza araba. Ad ogni modo, grazie alla vicinanza alla zona alberghiera e alle diverse attrazioni che offre, può essere un luogo interessante da visitare.

Parco dei coccodrilli: le numerose lagune di Djerba ospitano un'importante collezione di coccodrilli del Nilo che possono arrivare a 7 m di lunghezza. Le infrastrutture sono di qualità e tengono in considerazione sia il divertimento per tutta la famiglia che l'agiatezza dei rettili.

Museo Lalla Hadria: le 15 sale del museo di Djerba ospitano un'interessante e colorata collezione di arte islamica nelle differenti forme: calligrafia, ceramica e tessuti. La sua creazione ha dato una spinta culturale a un'isola che, per l'importante settore turistico, aveva bisogno di un centro di questo genere.

Le Village: letteralmente "il villaggio", ricrea la tipica località tradizionale di Djerba. Per le strade immacolate e nelle casette bianche potrai sederti e degustare un succo o un tè alla menta, o acquistare oggetti d'artigianato. Si tratta di una passeggiata gradevole dal punto di vista visivo, anche se manca l'atmosfera dei paesini reali.

Houmt Souq

La capitale dell'isola di Djerba è anche un centro commerciale, come indica il nome che significa letteralmente "mercato". L'intricato tracciato nasconde ricchi zocos dove si concentra l'essenza araba che risveglia i sensi. L'odore delle spezie si mescola col trambusto dei mercanti e dei turisti avidi di tesori orientali.

Se l'insistenza dei venditori di questa città Djerba ti stanca, non esitare ad esplorare le labirintiche stradine alla sera, quando il tumulto scompare e riaffiora l'incanto provinciale della città.

L'elegante uniformità degli edifici imbiancati la trasforma in una delle città più pittoresche della Tunisia. Spiccano i fondouks, antiche locande su due piani che avevano il doppio ruolo di locanda e magazzino. Al giorno d'oggi, molte di essere sono state ristrutturate con gusto e trasformate in sale da tè, alberghi o abitazioni private.

Un'altra attrazione importante sono le mezquite, quasi senza decorazioni e con minareti poco alti. La modesta costruzione, senza opulenza ma piena di carattere, riflette al meglio la forma particolare di intendere l'Islam dell'isola di Djerba. Risaltano quella di Sidi Ibrahim, che ospita la tomba del santo del XVII secolo, quella degli Stranieri, con varie cupole, e quella dei Turchi, nello stesso stile murato delle precedenti e in cui solamente un tipico minareto ottomano ne rivela l'origine.

La città custodisce un antico forte spagnolo, come pure numerosi mosaici bizantini che ci parlano del mare. Addentrandosi nel Borj el Kebir, un forte che fu pure spagnolo ma poi conquistato dai turchi, è interessante cercare di ricostruire la storia di Djerba attraverso le statue romane e osservare lo stampo islamico aggiunto poi dagli ottomani.

Di fronte al mare si trova la "lonja" del pesce, dove i pescatori di Djerba vendevano all'asta il pesce davanti ai loro clienti. Contrariamente allo zoco, in questo luogo i venditori non si avvicinano a voi. Qui il turista non è il protagonista ma un semplice spettatore di un'industria parallela.

Sinagoga El-Ghriba

Anche se la popolazione di Djerba è quasi totalmente musulmana, l'isola ospita anche una delle comunità ebraiche più antiche del mondo. Ad Hara Seghira, in passato un'importante città ebraica, oggi venuta meno a causa dell'emigrazione, si trova la sinagoga El-Ghriba. Anche se la struttura è recente, la base risale al 586 a.C. o al 7 d.C., a seconda delle versioni. Nelle ornamentazioni e nella colorazione interna si trova una delle Toras più antiche del mondo.

Ogni anno, nel mese di maggio, fedeli locali e pellegrini stranieri organizzano processioni dove portano i libri sacri della comunità attraverso le strade del paese di Djerba.

Nonostante le relazioni tra musulmani ed ebrei sia state relativamente tranquille nel tempo, gli attentati contro questo luogo di culto nel 2002 debilitarono la già di per sé fragile comunità israelita dell'isola, che conta alcune centinaia di persone.

L'interno

La popolazione dell'interno di Djerba è molto legata alle tradizioni e molto capace perché ha sempre dovuto lottare contro un ambiente difficile. Uscendo dai grandi centri turistici, incontrerete un autentico giardino mediterraneo cosparso di palme, olivi, fichi, melograni, carrubi, meli, aranci e altro. Tra tutto questo verde sorgono abitazioni bianche con fertili orti.

Delle numerose mezquitas che cospargono il paesaggio di Djerba è d'obbligo menzionare quella di Cedoukech, costruita sottoterra, della quale spuntano solamente le cupole bianche.

I moltissimi pozzi che bucherellano l'isola hanno permesso uno sviluppo agricolo molto singolare come l'oasi di

Cedghiane: un rinfrescante paesaggio di Djerba dove le palme offrono sufficiente ombra affinché possano crescere limoni e altre piante.

Penisola di Ras Remel

La principale attrazione di questa zona settentrionale di Djerba è l'importante colonia di fenicotteri rosa che la visitano d'inverno. Quando ci sono, questi uccelli aggiungono un tocco colorato al paesaggio dominato dall'azzurro del mare, facendo la delizia dei turisti e di qualche ornitologo.

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